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Rendiconto condominiale: cosa contiene e i 180 giorni per portarlo in assemblea

Ogni anno l'amministratore deve preparare un rendiconto della gestione del condominio e portarlo in assemblea per l'approvazione. Il codice civile ne fissa sia il contenuto minimo sia il termine entro cui l'amministratore deve redigerlo e convocare l'assemblea.

«Il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve, che devono essere espressi in modo da consentire l'immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l'indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti.»

Il rendiconto ha quindi tre parti obbligatorie: un registro di contabilità con i movimenti in entrata e uscita, un riepilogo finanziario e una nota esplicativa che dia conto anche dei rapporti in corso e delle questioni ancora aperte — non basta un semplice elenco di spese.

L'amministratore deve, entro centottanta giorni, redigere il rendiconto e convocare l'assemblea per la sua approvazione. Il codice fissa il termine ma non indica, nel testo, da quale data decorra: per questo si scrive «entro centottanta giorni» e non «entro il 30 giugno» o «centottanta giorni dalla fine dell'anno».

Ogni condòmino, e chi ha un diritto reale o di godimento su un'unità immobiliare, può prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in qualsiasi momento e farne copia a proprie spese. Le scritture e i documenti giustificativi vanno conservati per dieci anni dalla data della relativa registrazione.

Cosa fa Unitify

Easybilly tiene durante l'anno il registro degli addebiti, delle fatture e degli incassi di ciascuna unità, con le regole di calcolo proprie di ogni edificio: quando arriva il momento di preparare il rendiconto, i dati sugli incassi sono già in un unico posto. Easybilly non sostituisce la contabilità: l'esportazione in Excel è quello che l'amministratore passa al proprio contabile.

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Domande frequenti

Cos'è il rendiconto condominiale?

Il documento annuale che riporta entrate, uscite e situazione patrimoniale del condominio: un registro di contabilità, un riepilogo finanziario e una nota esplicativa della gestione (art. 1130-bis c.c.).

Entro quando l'amministratore deve convocare l'assemblea sul rendiconto?

Entro centottanta giorni: il codice civile gli impone di redigere il rendiconto e di convocare l'assemblea per l'approvazione entro questo termine, senza indicare nel testo da quale data decorra (art. 1130, n. 10, c.c.).

Di quali parti si compone il rendiconto condominiale?

Di tre: un registro di contabilità, un riepilogo finanziario e una nota sintetica esplicativa della gestione, che dà conto anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti (art. 1130-bis, comma 1, c.c.).

Chi può consultare i documenti del rendiconto?

Ogni condòmino, e chi ha un diritto reale o di godimento sull'unità immobiliare, può visionarli e farne copia in qualsiasi momento; i documenti vanno conservati per dieci anni.

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