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Convocazione assemblea condominiale: termini di legge e come si calcolano

Prima di ogni assemblea di condominio, l'amministratore deve inviare a ciascun condòmino un avviso di convocazione. Il codice civile fissa un termine minimo, un contenuto obbligatorio e un elenco chiuso di canali validi — non basta improvvisare un messaggio in chat o un'email ordinaria.

«L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione o, se prevista in modalità di videoconferenza, della piattaforma elettronica sulla quale si terrà la riunione e dell'ora della stessa.»

I cinque giorni sono un minimo, non un valore fisso, e si contano a ritroso dalla data fissata per la prima convocazione. L'art. 66 fissa il termine minimo ma non ne detta il computo: in pratica conviene sempre lasciare un margine superiore al minimo per evitare contestazioni.

I canali validi sono un elenco chiuso: raccomandata, posta elettronica certificata (PEC), fax o consegna a mano. Una email ordinaria, un messaggio WhatsApp o una notifica in un'app non sostituiscono nessuno di questi canali — possono affiancarli come promemoria, ma non hanno di per sé valore di convocazione legale.

Se il regolamento di condominio non lo prevede espressamente, la partecipazione in videoconferenza è comunque ammessa con il consenso della maggioranza dei condòmini; in tal caso l'avviso deve indicare la piattaforma elettronica e l'orario. Una convocazione omessa, tardiva o incompleta rende la delibera annullabile su istanza dei condòmini dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati.

Se occorre una seconda convocazione perché la prima non raggiunge il numero legale, questa non può cadere nello stesso giorno solare della prima e deve comunque tenersi entro dieci giorni da quella — due regole distinte, la prima nell'art. 66 delle disposizioni di attuazione, la seconda nell'art. 1136, terzo comma, del codice civile.

Cosa fa Unitify

Su Unitify l'amministratore crea una votazione o un sondaggio per l'edificio e i condòmini rispondono dall'app dal proprio telefono. Il canale legale della convocazione — raccomandata, PEC, fax o consegna a mano — resta comunque quello che stabilisce il codice civile: l'app affianca l'avviso formale, non lo sostituisce.

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Domande frequenti

Quali sono i termini di legge per la convocazione dell'assemblea?

Almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione, tramite raccomandata, PEC, fax o consegna a mano, con l'indicazione specifica dell'ordine del giorno (art. 66, comma 3, disp. att. c.c.).

Cosa succede se la convocazione è tardiva o incompleta?

La delibera approvata in quell'assemblea è annullabile su istanza dei condòmini dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati, ai sensi dell'art. 1137 del codice civile.

Come si calcolano i termini di convocazione dell'assemblea?

L'art. 66 richiede che l'avviso sia comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione, ma non detta le regole di computo del termine: conviene lasciare un margine oltre il minimo.

È possibile convocare l'assemblea in videoconferenza?

Sì: anche se il regolamento di condominio non lo prevede espressamente, la partecipazione in videoconferenza è ammessa con il consenso della maggioranza dei condòmini, indicando nell'avviso la piattaforma e l'orario.

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