Rendiconto condominiale: cosa deve contenere
Il rendiconto condominiale è il documento con cui l'amministratore chiude un anno di gestione davanti ai condòmini. Non è un resoconto a forma libera: il Codice civile dice da quali parti si compone, quale standard di leggibilità deve rispettare ed entro quanto va convocata l'assemblea che lo approva. Chi cerca un "rendiconto condominiale modello" sta quasi sempre cercando questo, prima ancora del foglio da compilare: la forma minima da rispettare.
Le tre parti che lo compongono
L'art. 1130-bis del Codice civile è preciso su cosa ci deve stare dentro: le voci di entrata e di uscita e ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili e alle eventuali riserve. E stabilisce che il rendiconto si compone di tre documenti distinti.
- Il registro di contabilità. Il registro in cui sono annotati i movimenti della gestione, voce per voce.
- Il riepilogo finanziario. La sintesi che riconduce quei movimenti a un quadro complessivo: entrate, uscite, fondi, riserve.
- La nota sintetica esplicativa della gestione. La parte scritta, che spiega l'andamento dell'anno e indica anche i rapporti in corso e le questioni pendenti.
Le tre parti non sono intercambiabili, ed è il motivo per cui un "modello" scaricato non basta quasi mai. Un riepilogo senza registro non permette di risalire al singolo movimento; un registro senza nota lascia i condòmini a indovinare perché una voce è cresciuta o quale contenzioso è ancora aperto.
Lo standard vero: l'immediata verifica
La condizione che l'articolo impone è che quei dati siano espressi in modo da consentire l'immediata verifica. È uno standard più alto di quanto sembri, ed è il terreno su cui un rendiconto viene contestato in assemblea: non basta che i numeri siano corretti, devono essere controllabili da un condòmino che non fa questo di mestiere, senza chiedere all'amministratore di ricostruirli a voce.
È anche il motivo per cui il rendiconto non si scrive a dicembre. Un registro tenuto durante l'anno si verifica; un registro ricomposto in tre settimane da dodici mesi di fatture ed estratti conto, nella migliore delle ipotesi, si spiega.
Centottanta giorni per convocare l'assemblea
L'art. 1130, n. 10 impone all'amministratore di redigere il rendiconto annuale della gestione e di convocare l'assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni.
Vale la pena notare come è scritto. Il Codice fissa il termine in centottanta giorni senza indicare, in quel testo, il momento da cui decorrono. Per questo la formulazione corretta è "entro centottanta giorni" e non "entro il 30 giugno", che si legge spesso ma che l'articolo non dice.
Il termine, in pratica, non governa solo la riunione: governa quando i numeri devono essere pronti, perché l'avviso di convocazione va mandato prima, con l'ordine del giorno, e i condòmini devono poter arrivare in assemblea avendo guardato le carte. Sui termini e sui canali della convocazione abbiamo scritto una guida a parte.
I giustificativi: in ogni tempo, per dieci anni
Nello stesso art. 1130-bis stanno altri due obblighi, che cambiano il modo in cui un archivio va tenuto.
- I condòmini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo ed estrarne copia a proprie spese. Non solo nei giorni che precedono l'assemblea.
- Le scritture e i documenti giustificativi devono essere conservati per dieci anni dalla data della relativa registrazione.
Messi insieme, i due punti dicono una cosa sola: la fattura non è un allegato del rendiconto di quell'anno, è un documento che deve restare trovabile per un decennio e recuperabile su richiesta, senza che il recupero diventi un pomeriggio di lavoro.
Cosa può essere già pronto, e cosa no
La parte meccanica del rendiconto è, appunto, meccanica. Se le quote, i pagamenti, le fatture dei fornitori e i movimenti del conto vengono registrati man mano, allora il registro di contabilità non è un documento da comporre: è lo storico dei movimenti dell'anno, già scritto. Il riepilogo finanziario è un'aggregazione di quel registro, con i fondi e le riserve tenuti distinti dalla gestione ordinaria. E i giustificativi restano allegati al movimento a cui si riferiscono, quindi la richiesta di un condòmino si risolve aprendo la voce, non cercando in una cartella.
Quello che resta all'amministratore è la parte che richiede giudizio: la nota sintetica esplicativa, i rapporti in corso, le questioni pendenti, la scelta di come raccontare un anno. Nessuna piattaforma sa quale contenzioso merita un paragrafo e quale una riga, né firma il documento al posto di chi lo redige.
La differenza pratica, per uno studio che amministra più condomìni, è tutta qui: la stagione dei rendiconti smette di essere un mese di ricostruzione e diventa un mese di revisione. Gli stessi centottanta giorni, spesi a leggere i numeri invece che a rimetterli insieme.
Se ogni anno il rendiconto comincia con dodici mesi di fatture da ricostruire, prenota una demo per vedere come si presenta un registro tenuto durante l'anno.
Domande frequenti
Cosa deve contenere il rendiconto condominiale?
Le voci di entrata e di uscita e ogni altro dato relativo alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili e alle eventuali riserve, espressi in modo da consentire l'immediata verifica.
Da quante parti si compone il rendiconto condominiale?
Tre: il registro di contabilità, il riepilogo finanziario e la nota sintetica esplicativa della gestione, che indica anche i rapporti in corso e le questioni pendenti.
Entro quando va convocata l'assemblea per approvare il rendiconto?
Entro centottanta giorni. Il Codice civile fissa il termine in centottanta giorni senza indicare in quel testo il momento da cui decorrono, quindi è più corretto dire "entro centottanta giorni" che indicare una data fissa come il 30 giugno.
Per quanto tempo vanno conservati i documenti giustificativi?
Dieci anni dalla data della relativa registrazione. I condòmini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità possono prendere visione dei giustificativi di spesa in ogni tempo ed estrarne copia a proprie spese.